Dal 25 settembre al 17 dicembre torna Prove Aperte di Civiltà, il progetto diffuso del NaufragarMèDolce giunto alla sua VI edizione. Teatro, musica, performance urbane e laboratori attraversano diversi Municipi di Roma, trasformando teatri, musei, piazze, parchi, scuole e centri sociali in spazi di incontro, partecipazione e cittadinanza.
Con la direzione artistica di Chiara Casarico, Prove Aperte di Civiltà rinnova una ricerca che da anni porta lo spettacolo dal vivo fuori dai luoghi convenzionali, mettendo in relazione artisti, abitanti e territori.
Al centro dell’edizione 2026 ci sono memoria, diritti, Costituzione, libertà, potere, partecipazione e rapporto tra generazioni, affrontati attraverso linguaggi differenti: dal teatro-canzone alla musica popolare, dal clown al teatro urbano, dalla narrazione alla nuova drammaturgia.
TEATRO, MUSICA E MEMORIA CIVILE
Ad aprire il programma, il 25 settembre al Museo di Casal de’ Pazzi, sarà Luca Radaelli con Lottavano così come si gioca, uno spettacolo di narrazione e canzoni che attraversa gli anni Settanta attraverso le musiche di De André, Lolli, Guccini, Gaber e Stormy Six.
Radaelli torna anche con Vengo anch’io, dedicato alla straordinaria stagione della Milano di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Dario Fo, mentre le voci e i suoni della tradizione dell’Alta Murgia arrivano a Roma con Maria Moramarco e I Suoni della Murgia, tra canto popolare, memoria femminile e suggestioni mediterranee.
Un filo importante dell’edizione è proprio il rapporto tra teatro e cittadinanza.
Con Pop Up – Sana e Robusta Costituzione il NaufragarMèDolce porta diritti e principi costituzionali direttamente nello spazio urbano; Misteri Buffoni e altre storie recupera la lezione del teatro popolare di Dario Fo, usando comicità, grammelot, canto e satira per interrogare democrazia, lavoro, uguaglianza e pace.
Con Madri Costituenti, scritto dalla giovane drammaturga Silvia Mirabelli, teatro e musica restituiscono invece voce alle donne che parteciparono alla nascita della Costituzione italiana.
LO SPAZIO PUBBLICO DIVENTA PALCOSCENICO
Prove Aperte di Civiltà continua a sperimentare un teatro capace di entrare nei luoghi della vita quotidiana.
Con Venti secondi di meraviglia, diretto da Giovanna Mori, gli artisti del NaufragarMèDolce lavoreranno insieme a giovani performer Under 35 per costruire brevi azioni teatrali urbane: apparizioni, incontri e frammenti poetici capaci di modificare per pochi istanti lo sguardo su un parco, una strada, un luogo conosciuto.
Il progetto comprende inoltre Danza libera tutti, laboratorio di danzeducativa per i bambini della scuola primaria condotto dall’artista Under 35 Chiara Marchesano, confermando l’attenzione della rassegna verso formazione, nuove generazioni e partecipazione attiva.
UNA NUOVA PRODUZIONE SUL POTERE
Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 c’è anche il debutto di Macbeth Machine, nuova produzione del NaufragarMèDolce liberamente ispirata al Macbeth di Shakespeare.
Con Chiara Casarico, Emanuela Bolco e Luciano Pastori, musica dal vivo di Leonardo Viciani e regia di Giovanna Mori, lo spettacolo affronta la macchina del potere e della guerra attraverso clown, grottesco, musica e improvvisazione.
Una tragicommedia contemporanea che cerca nel comico uno strumento per svelare il tragico e interrogare la bramosia di dominio, la propaganda e la violenza.
CULTURA FUORI DAL CENTRO
Dalla periferia nord-est di Roma al litorale di Ostia, passando per il Teatro Furio Camillo e il Centro Culturale Artemia, Prove Aperte di Civiltà costruisce una geografia culturale diffusa, nella quale lo spettacolo dal vivo diventa occasione di relazione e presidio culturale.
Molti degli appuntamenti sono a ingresso libero; per gli spettacoli a pagamento e per gli eventi che richiedono prenotazione, tutte le informazioni sono disponibili nella pagina completa del progetto.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026”, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
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