Dal 12 settembre torna Agorà – Teatro e Musica alle Radici, il festival diffuso del NaufragarMèDolce giunto alla sua XV edizione. Teatro, musica, circo-teatro e nuovi linguaggi attraversano Roma e diversi borghi del Lazio, trasformando musei, teatri, piazze, scuole e spazi della comunità in luoghi d’incontro e spettacolo.
“Il Sillabario dei Giullari – Parole e miracoli di libertà” è il filo conduttore dell’edizione 2026, con un omaggio a Dario Fo e Francesco d’Assisi e un programma che mette al centro libertà, relazione, memoria, identità, inclusione, ambiente e responsabilità collettiva.
Sotto la direzione artistica di Chiara Casarico, Agorà conferma la propria vocazione di festival radicato nei territori: gli appuntamenti si svolgeranno tra Roma, Montopoli di Sabina, Percile, Cervara di Roma, Vetralla, Collevecchio e Ripi, coinvolgendo pubblici e comunità differenti.
ARTISTI, COMPAGNIE E LINGUAGGI
Il cartellone riunisce esperienze artistiche provenienti da diversi territori italiani.
Tra i protagonisti Alessandro D’Alessandro, Premio Loano 2021 e tra gli organettisti più innovativi della scena italiana; i Radicanto, con la loro ricerca tra musica popolare, memoria e contemporaneità; Valentina Ferraiuolo, interprete e ricercatrice delle tradizioni musicali del Mediterraneo; Rita Superbi e Catia Castagna con la forza rituale dei tamburi Taiko.
Il teatro e il circo contemporaneo vedono la partecipazione, tra gli altri, di Abraxa Teatro, Materiaviva Performance, Teatro Argentum Potabile e Teatri d’Imbarco, accanto alle nuove produzioni e agli spettacoli del NaufragarMèDolce.
Una particolare attenzione è dedicata inoltre alle nuove generazioni, con una rassegna di corti teatrali Under 35, al pubblico dei più piccoli e all’accessibilità, con alcuni spettacoli tradotti in LIS – Lingua dei Segni Italiana.
UN FESTIVAL CHE ABITA I TERRITORI
Agorà nasce dall’idea che lo spettacolo dal vivo possa uscire dai luoghi tradizionalmente deputati alla cultura e creare occasioni di incontro là dove le persone vivono.
Per questo il festival attraversa piazze, musei, biblioteche, teatri, scuole, centri storici e spazi sociali, mettendo in relazione artisti, territori e comunità.
Dal concerto per organetto preparato ed elettronica di Alessandro D’Alessandro alla musica popolare dei Radicanto, dal teatro comico al circo-teatro, dalla clownerie agli spettacoli per ragazzi, fino alle nuove creazioni dedicate alla Costituzione, a Dario Fo e alla figura di Francesco d’Assisi: Agorà 2026 costruisce un percorso nel quale linguaggi diversi dialogano intorno alle domande del nostro presente.
Gran parte degli appuntamenti è a ingresso libero; per gli eventi che prevedono prenotazione o biglietto sono disponibili direttamente nella pagina del programma i relativi collegamenti a Eventbrite.
Agorà – Teatro e Musica alle Radici 2026 è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, nell’ambito dell’Avviso Pubblico Teatro Urbano e Sociale 2026, della Regione Lazio – Avviso Pubblico Spettacolo dal Vivo 2026, e con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
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