Pane e Olio
Storie con tutto un altro sapore
Testi di Chiara Casarico con inserti tratti dall'archivio diaristico di Pieve S. Stefano (AR)



L'atmosfera
"Pane e Olio" è uno spettacolo di racconti e suggestioni. Attraverso un intersecarsi di volti, luoghi e situazioni, si giunge alla condivisione del cibo più semplice della nostra tradizione: pane, olio, origano e sale. Il tutto condito dal racconto di storie vere, storie vissute, legate al cibo, al lavoro, alle condizioni di vita tanto diverse da parte a parte del pianeta terra, con una particolare "tirata d'orecchie" sugli OGM.
Una bella mescolanza di stili e di linguaggi; un susseguirsi di scene a ritmo sostenuto con continui passaggi dal Comico al Drammatico.
Il punto di partenza
Spinte iniziali del lavoro sono state la necessità di informare e la volontà di condivisione. Attraverso il gesto concreto, il simbolo del "mangiare insieme" assurge ad un significato più alto. Attraverso lo scavo nella memoria collettiva, la riflessione sui nostri modelli di vita si fa più significativa.
Personaggi come José Bové, Rigoberta Menchù (Premio Nobel per la Pace 1992), un delegato africano alla Fao o personificazioni di Round-up e Round-up Ready (un diserbante e una pianta geneticamente modificata) guidano lo spettatore in questo viaggio.
Le grandi domande
“Si mangia per vivere o si vive per mangiare?” Per la maggior parte degli abitanti del pianeta è vera la prima proposizione e spesso neanche quella… per tutti gli altri, la minoranza fortunata, potrebbe essere vero il contrario, in realtà, si rischia un appiattimento del gusto che porta con sé la perdita delle identità culturali.
Odori e sapori appartengono anche alla memoria, accompagnano gli incontri, le relazioni, gli scambi, gli amori… Ciò che mangiamo dovrebbe ricordarci ogni giorno che siamo parte della terra, quella che gli antichi chiamavano madre e che da sempre ci nutre.
Sarebbe, però, il caso di chiamarci “figli degeneri”, vista la superbia ed il disprezzo con cui agiamo sull’ecosistema, senza preoccuparci dell’impatto ambientale delle nostre azioni o dell’inquinamento ambientale e genetico che ogni giorno provochiamo per mere questioni economiche.
Lo spettacolo
Tre attrici di provenienza diversa: la Facoltà di Lettere e il Circo a Vapore, l’Accademia d’Arte Drammatica e Teatro di Ricerca, l’Abraxa teatro e le Percussioni giapponesi, reinterpretano questo spettacolo creato dal Naufragarmedolce alla fine del 2001 in collaborazione con l'Associazione Equoconsumo per il Comune di Roma (Assessorato alle Politiche per la Periferia, per lo Sviluppo locale, il Lavoro) in occasione della "Festa dell'Altra Economia".
Luoghi in cui è stato rappresentato:
- Festa dell’AltraEconomia, patrocinio Assessorato Periferie (Roma)
- Teatro Comunale di Gradara (RN)
- Prima Rassegna di Teatro in Cortile, patrocinio Assessorato Periferie (Roma)
- Festival Mayateatro (Pescara)
- European Social Forum (Firenze)
- Convegno Regionale Scout (Roma)
- Tumbler (Roma)
- Circolo degli Artisti (Roma)
- L’Albero Custode (Palombara Sabina)
- V Rassegna Teatro in Cortile, Patrocinio Assessorato Cultura Comune (Roma)
- La Notte Bianca 2006 (Roma)
- Parco di Aguzzano (Roma)
- Festa dell’Altraeconomia, patrocinio del Comune di Fonte Nuova
- Auditorium Santa Chiara, patrocinio XII Municipio di Roma
- Terra Futura, Mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità, Firenze
- Eclettica, Festival Laboratorio di contaminazione culturale - Casale della Cervelletta
-
terrazza del CESV Centro di Servizio per il Volontariato - serata a modo BIO
- Festa Nazionale di Liberazione (Roma)
- Festival “Frammenti” (Frascati)
- VI° edizione Teatro in cortile, Parco Centocelle VII°Municipio Roma
- Domenica Ecologica - Viale Europa - Roma
- Teatro Ygramul
- Città dell'ALTRAECONOMIA - Roma ex mattatoio
- Mostra ESODI
- Festa dei Popoli 2007 (Tivoli)
- VII° edizione Teatro in Cortile, 2007 XII° Municipio (Roma)
- Circolo Arci Guernica 2008 (Imperia)
- Officina dei Sapori 2008 (Roma)
- Teatro Tintadirosso 2008 (Napoli)
- Vineria Intorno al Bicchiere 2008 (Monterotondo RM)
